Il nuovo secolo inizia per Limonov nel peggiore dei modi: il governo russo non vede di buon occhio i movimenti del partito clandestino fondato dallo scrittore e ben presto arriva l'accusa di terrorismo legato al sospetto di un colpo di stato meditato dal gruppo. Limonov viene, perciò, incarcerato a Lefortovo- terribile penitenziario di Mosca. L'isolamento della prigione viene affrontato con un solo rimedio: la scrittura.