piazza mario motta, orta san giulio

da "C'era due volte il barone Lamberto" di Gianni Rodari

ventiquattro direttori generali: <<Il terzo giorno arriva un pullman con l'aria condizionata. Per concessione speciale del vigile urbano, impressionato dal suo contenuto, l'autista può parcheggiare in piazza, che sarebbe pedonale. E' targato MI, che significa Milano. Ne scendono per primi ventiquattro signori vestiti di grigio scuro. Poi ne scendono altri ventriquattro signori, un pò più giovani, vestiti di blu. Quarantotto camicie bianche e quarantotto cravatte tutte insieme fanno un bellissimo effetto. E chi sono mai? Sono i ventiquattro direttori generali delle banche di proprietà del barone Lamberto, ciascuno con il suo segretario per prendere appunti, correre al telefono, portare la borsa dei documenti. La folla trattiente il respiro. Chi ha mai visto ventiquattro direttori generali di banca in una volta sola? In carne ed ossa, con le scarpe lucide, molti con gli occhiali, tutti con un aria severissima. - Largo,largo, - fanno i segretari. A fatica si forma nella ressa un sentiero, lungo il quale, in fila indiana, i ventiquattro signori, e poi anche gli altri ventiquattro, si avviano per schierarsi sulla riva, in vista dell'isola. Ecco, si levano tutti insieme quarantotto cappelli, in segno di rispetto. Se li rimettono. restano lì in piedi, immobili, a guardare.>>