«Quando, due mesi dopo l'armistizio, rientrai — come dicevamo allora — in Italia, mi sono trovato nella città di Milano, aperta campagna per le maggiori bat- taglie della vita : mi sono ritrovato nell'aperta campa- pagna Milano, senza bussola, né orologio, né sole, né stelle. Ho girato dunque per la città respirando la vita e cercando affannosamente un albero per vedere da che parte sta il nord. Quanto mi piacquero quel giorno i bar con le bot- tiglie di tanti colori ! I colori dei bar, gli specchi dei caffé, i cristalli delle vetrine, e le. donne che salgono in una carrozza o anche in un tranvai, furono i beni terre- stri di cui il soldato sentì maggiore nostalgia.»