Sabina si rifugia a New York, in una tranquilla inaspettata e continuando a interpretare il ruolo dell'amante. «Aveva conosciuto quel vecchio a New York. Era ricco e amava i quadri. Viveva con la moglie della stessa età in una villa di campagna. Di fronte alla villa, sul suo terreno, c'era una vecchia stalla. La trasformò in studio per Sabina, la invitò lì e passava tutto il giorno a seguire i movimenti del suo pennello. [...] Il cammino dei tradimenti di Sabina continuerà e di tanto in tanto, dal suo intimo, risuonerà nell'insostenibile leggerezza dell'essere una canzone ridicola e sentimentale che parla di due finestre illuminate dietro le quali vive una famiglia felice.»