«Odore di umidità. Profumo di frangipani. Quando entriamo nel tempio, nella penombra non vediamo niente. Un forte profumo d'incenso e, in un angolo, qualcosa si muove. E' un serpente che si distende. A poco a poco notiamo che ce ne sono altri. Poi osserviamo che sono forse dozzine. Più tardi, capiamo che ci sono centinaia o migliaia di serpenti. Ce ne sono di piccoli, attorcigliati ai candelabri, di scuri, metallici e sottili, e tutti sembrano sazi e addormentati. Infatti dovunque si vedono preziosi bacili di porcellana, alcuni traboccanti di latte, altri pieni di uova. I serpenti non ci guardano. Passiamo sfiorandoli per gli stretti labirinti del tempio, sono sulle nostre teste, penzolanti dall'architettura dorata, dormono sui muretti. si attorcigliano sugli altari.»
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